Pioli, il Milan ancora non è in riserva

Pioli, il Milan ancora non è in riserva

Con Sassuolo e Atalanta dimostriamo di essere una grande squadra

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  • Con Sassuolo e Atalanta dimostriamo di essere una grande squadra
  •  "E' un peccato che la stagione finisca? A me interessa che la benzina duri fino al 2 agosto, poi è giusto che la squadra si prenda un po' di tempo. Stiamo correndo forte, fare più punti di quelli fatti finora sarebbe stato difficile anche solo da prevedere. Ma siamo sempre al 7/o posto, il serbatoio è ancora messo bene, non siamo in riserva".
        Stefano Pioli spinge il suo Milan a dare il massimo contro Sassuolo e Atalanta. "Nelle prossime due partite dobbiamo dimostrare di essere una grande squadra e di stare sul pezzo.
        Poi avremo un po' di tempo per recuperare energie per le ultime due".

    C'è il Milan, Sassuolo non vuole fermarsi - C'è un numero in particolare, l'otto, che accompagna il Sassuolo alla sfida di domani con il Milan. Otto come i punti che dividono i rossoneri di Pioli e i neroverdi di De Zerbi, in lotta per il settimo posto che vale l'Europa League; otto le giornate di imbattibilità del Sassuolo dopo la ripresa (un solo ko con l'Atalanta, vittoria con Lazio, pari con Inter e Juve); otto i gol segnati da Berardi (rientra proprio domani) nelle precedenti 11 sfide con il Milan. E per finire otto, come l'ottavo posto in classifica. Tutti numeri che il Sassuolo vuole cercare di cambiare in meglio nelle prossime 4 gare di campionato di cui 3 in casa. Anche se, va detto, gli ultimi due pareggi con Juve e Cagliari hanno frenato la corsa ambiziosa degli emiliani. "Stiamo bene, ma era così anche prima del lockdown - ha detto il tecnico De Zerbi - in questo ultimo scorcio della stagione vogliamo ottenere il massimo per cercare di conquistare un piazzamento che non era in preventivo ad inizio stagione. Fino a quando ci sarà la possibilità spingeremo al massimo per giocarcela con chi sta davanti a noi. Ci sono 12 punti in palio, 8 da recuperare su Milan e Napoli e i margini per sperare ci sono. Ma anche se non dovessimo centrare l'Europa, ci teniamo a chiudere almeno all'ottavo posto, cosa non scontata considerato il valore di chi ci sta dietro, penso a Verona, Bologna, Torino, Fiorentina e Parma, ma anche con un obbligo preciso, onorare il campionato al 100 fino alla fine".